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"Si continua ad abbandonare qualcosa. Si continua a dire addio. Il problema, forse, è cercare d'inventare nuove perfezioni, pensare che ogni momento è una perfezione che comunque si può perfezionare..."

Ettore SOTTSASS, Scritto di notte, maggio 2010

"Si procede per tentativi, valutando empiricamente le diverse soluzioni possibili..."

Enzo MARI, 25 modi per piantare un chiodo, marzo 2011

la foto di fondo è un autoritratto dell'Autrice all'esterno di The Cloud Gate, AT&T Plaza, Millenium Park, S Michigan Ave, Chicago, Illinois, comunemente chiamato The Bean, il Fagiolo,agosto 2011

capodanno a new york 2012 foto cecilia polidori

capodanno a new york 2012 foto cecilia polidori
capodanno a new york 2012 foto cecilia polidori

capodanno in Times Square 2012, foto Francesco G. Teratone

capodanno in Times Square 2012, foto Francesco G. Teratone
capodanno in Times Square 2012, foto Francesco G. Teratone

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mercoledì 25 aprile 2012

Waves of paper


Per realizzare il bracciale, oggetto della seconda esercitazione (http://ceciliapolidorideisgnlezioni2.blogspot.it

/p/appunti-lezione-5-2-esercitazione.html), ho disegnato una forma adatta al polso, che possa essere indossato facilmente senza bisogno di chiusure. Ho ritagliato tanti cartoncini, dalla forma irregolare, e poi le ho incollate l’un l’altra, rendendo la struttura rigida.

May bracelet




Il mio bracciale si basa su una delle diverse serie di grafica ideate da Max Bill tra il 1936-1938; il quale tramite forme geometriche e un uso diverso dei colori trova innumerevoli possibilità di variazione.
Alla base dello sviluppo del bracciale vi è un ottagono che racchiude un quadrato ruotato e una serie di triangoli di diverse dimensioni.
Partendo da questa base, realizzo il bracciale con un cartoncino abbastanza spesso,ricavando altri triangoli e rettangoli in modo da poter, tramite una serie di piegature che seguono le linee delle forme geometriche, chiudere il bracciale.

Utilizzo, infine, come rivestimento del bracciale i Pattern Memphis di Ettore Sottsass e del Gruppo Memphis.
              Costruzione geometrica









Link di riferimento immagini:
http://blog.linedandunlined.com/post/404171838/on-memphis-pattern-and-macpaint
http://tipografos.net/designers/bill.html

martedì 24 aprile 2012

Memphis bracelet


Per la seconda esercitazione (http://ceciliapolidorideisgnlezioni2.blogspot.it/p/appunti-lezione-5-2-esercitazione.html)  ho fatto riferimento ai pattern disegnati dal gruppo Memphis  con la collaborazione di Ettore Sottsass.
Step 1. Ho scelto un pattern specifico per la geometria irregolare che lo caratterizza.
Step 2. Costruzione geometrica dell’oggetto con disegno e misure.
Step 3. Ritaglio geometria su cartoncino bianco da 2mm.
Step 4. Colorazione con colore acrilico nero.
Step 5. Piegatura a formare un pentagono irregolare e incolaggio dei due lembi.


Link di riferimento:
Immagini: http://blog.linedandunlined.com/post/404171838/on-memphis-pattern-and-macpaint
Enamels bracelet

Nonostante l’opera di Sottsass sia stata estesamente indagata, appare solo oggi un significativo ed inedito lavoro eseguito nel 1958: un insieme di tondi e vasi realizzati in smalto su rame, noti come Enamels. Con la mostra dedicata a questi materiali il designer inaugura nel dicembre 1958 la Galleria “Il Sestante” da lui progettata a Milano. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta Sottsass considera e pratica alla stessa stregua sia il lavoro di designer che di pittore. Di conseguenza è la ricerca pittorica la chiave di lettura di questi smalti, espressivamente più affini all’arte che alle arti decorative.
I segni e i disegni che rivestono le superfici paiono voler ricostruire l’aura magico-misterica che appartiene alle simbologie delle culture antiche. A questo scopo usa però colori accesi, forti, accostati in maniera audace.
Sono rimasta particolarmente colpita da questi oggetti appunto per i colori puri e straordinariamente vividi.  In particolare, per realizzare il mio bracciale mi sono ispirata  ai vasi smaltati, utilizzando come materiale il DAS.
Per prima cosa ho studiato il modo di proporzionare il bracciale in base alle misure del polso. Ho quindi steso il materiale, lasciandolo spesso 6 mm, e ho tagliato 8 tasselli da 2x4 cm. Ad ogni tassello ho praticato due fori, per il successivo inserimento dell’elastico, ad una distanza dal bordo di 1 cm. Ho lasciato asciugare il tutto e dopo ho dipinto e smaltato i tasselli e infine li ho uniti con l'elastico. Per la decorazione del bracciale ho preso spunto dalle forme geometriche e i colori di alcuni vasi di Sottsass, cercando di mantenere un ordine tale da non far venire vicini sempre gli stessi colori.

CRUMPLED PAPER BRACELETS


I CRUMPLED PAPER BRACELETS hanno la particolarità, come suggerisce il nome, di essere realizzati con palline di carta “appallottolata”. Questo sistema consente di ottenere una superficie stimolante sia al tatto che alla vista ed inoltre risulta molto versatile in quanto si presta ad infinite combinazioni di colori e temi. Ne ho realizzati cinque, ciascuno dei quali ha un tema e di conseguenza, un nome: Glossy white, Glossy black, Primary colors, Gold nuggets e Multicolor.

Come ho realizzato i CRUMPLED PAPER BRACELETS:
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  • Ho ritagliato una striscia di cartoncino da 1mm larga 6 cm e lunga 21 cm ( la lunghezza può variare a seconda della misura della mano e del polso).
  • Incurvata in modo da ottenere un cilindro, la striscia di cartoncino è stata spillata e rivestita con della carta adesiva. In particolare all’interno del braccialetto, ovvero nella la parte a contatto con il polso, ho utilizzato la carta che fa da supporto alla carta adesiva. Questo tipo di carta risulta particolarmente liscia, lucida e resistente, consente alla mano di scivolare bene all’interno del bracciale, non assorbe i colori e dunque può essere facilmente pulita da eventuali sbavature nella fase della coloritura.
  • Le palline sono realizzate strappando e appallottolando pezzettini di carta inumidita con acqua e colla vinilica.  Per realizzare un braccialetto sono necessari circa cinque fogli A4. In questa fase ho giocato con la dimensione delle palline a seconda dell’effetto che volevo dare al mio braccialetto, ad esempio ho utilizzato palline di dimensioni variabili per il Gold nuggets invece palline di uguali dimensioni per Primary colors.
  • Successivamente ho incollato le palline sul cilindro di supporto con della colla vinilica e, una volta asciutto il tutto, ho colorato i bracciali con degli spray acrilici colorati e, infine, con quello trasparente lucido. Per il Glossy white ho utilizzato soltanto il lucido, in quanto il mio intento era quello di lasciare “a vista” il materiale utilizzato.
 Il procedimento appena riportato ha subito una variante nella realizzazione del Primary colors. Per questo bracciale, infatti, ho colorato le palline prima di incollarle al cilindro di supporto.



Fonti immagini:
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http://blog.panorama.it/italia/2009/06/12/italia-come-il-west-leldorado-dei-nuovi-cercatori-doro-pronti-per-il-mondiale/

Copper-Paper Bracelet


COPPER-PAPER BRACELET
Per la realizzazione del mio bracciale ho scelto di utilizzare il rame per la “struttura” e delle pagine di una rivista, che ho tagliato, in strisce di 4 cm circa, e arrotolato per formare il rivestimento. La scelta del filo di rame non è stata casuale, in quanto, pensando allo “scheletro” del mio bracciale, ho cercato un materiale che fosse abbastanza modellabile e che avesse un colore chiaro, a differenza del fil di ferro, che ho provato a modellare, come prima prova, ma che non ha portato a dei buoni risultati.
Per irrobustire le due basi ho intrecciato più volte lo stesso filo, che poi ho unito attraverso delle piccole aste, sempre in rame, le quali sono state rivestite dai rotoli di carta e unite alla parte superiore del bracciale.

lunedì 23 aprile 2012

PLAIN WEAVE BRACELET



Per la 2°esercitazione del corso (vedi sito delle "Lezioni di design"-Twice Design Lessonshttp://ceciliapolidorideisgnlezioni2.blogspot.com/p/appunti-lezione-5-2-esercitazione), ho realizzato un bracciale utilizzando esclusivamente la carta.
Mi sono ispirata ad uno dei 3 tipi fondamentali di intreccio tessile: l’ARMATURA TELA.
La tela è caratterizzata dall'alternarsi continuo di fili di trama e di ordito; dà origine ad un tessuto con il massimo di legature e quindi più compatto  (a parità di ogni altro elemento). 
Per realizzarlo ho tagliato il cartoncino bianco in tante strisce, successivamente ho tagliato con strisce della stessa dimensione il cartoncino nero lasciandolo unito agli estremi, formando così rispettivamente trama e ordito. 
Il passaggio seguente è stato quello di intrecciare le strisce di colore contrastante.
Per arricchire il bracciale ho aggiunto un profilo di cartoncino rosso e una striscia a zig zag che lo circonda.
Inoltre ho aggiunto un fiocco di corda e due fiori rossi.

My LIFE'S COLORS Paper Bracelet


Gli oggetti e gli ambienti che ci circondano sono in gran parte colorati. Ciò dipende dal fatto che la luce si diffonde attraverso onde di diversa lunghezza: ad ogni onda corrisponde un colore. La differenza tra colore e non colore è spesso labile e soggettiva: la conoscenza della teoria dei colori è affascinante e varia...


I colori mi hanno da sempre affascinata; fin da bambina infatti, ho dedicato loro molta della mia attenzione.
Il Perché è semplice: in essi rivedo gli umori, i sapori, i caratteri e le diversità della vita. 
Ogni colore per me rappresenta uno stato d’animo, una inclinazione caratteriale, un profumo, un sapore, un sentimento….
I colori sono per me una metafora della Vita.
Per questa ragione ho deciso che sarebbe stato proprio questo il tema progettuale del mio Paper Bracelet, oggetto della 2 esercitazione assegnata dalla Prof.ssa Cecila Polidori: http://ceciliapolidoridesignlezioni3.blogspot.com/
Il Colore, anzi  I Colori.
I colori primari sono quelli che generano tutti gli altri, senza però poter da nessuno di questi  essere generati; per questo 
motivo essi rappresentano per me il principio della vita, mentre il bianco e il nero il dualismo e il contrasto che la pervade.
Trattandosi di bracciali di carta ho pensato di utilizzare la famosa tecnica orientale Origami di piegatura della carta per ottenere dei volumi quadrati che rappresentassero le tessere strutturali del mio bracciale pensato come una sorta di mosaico colorato a tre dimensioni.
Individuata la tecnica e il modello da riprodurre ho realizzato le mie tessere scatolari: 2 gialle , 1 rossa, 1 blu, 2 nere e 1 bianca.
Ho poi legato insieme, secondo un preciso ordine da me stabilito, le tessere del mio mosaico con del filo di nylon trasparente aiutandomi con un ago da cucito; per irrigidire un po’ di più  la struttura ho passato sulle tessere dello spray indurente e lucido adatto per le opere in carta.
Il risultato è questo mio leggero e  trendy Bracciale di Carta Colorato!

SKEP Bracelet


Per la seconda esercitazione, assegnataci dalla Prof.ssa Cecilia Polidori (vedi http://ceciliapolidorideisgnlezioni2.blogspot.it/p/appunti-lezione-5-2-esercitazione.html ) ho scelto una forma che mi riporta col pensiero a quelle semplici della natura, alle cellule di una spugna marina, agli alveoli di un'arnia, o, semplicemente, a degli occhi.
Ho realizzato il mio bracciale utilizzando i rotoli di cartone della carta igienica.
Piegandoli lungo l'asse trasversale, ho ottenuto la forma desiderata. I rotoli, poi, sono stati dipinti, nei colori del rosso, del nero e del bianco, e spillati insieme. All'interno dei “coni”, infine, ho applicato delle guarnizioni circolari di plastica, a segnare le cavità.
Il supporto/chiusura è costituito da un elastico nero.
L'effetto che ho voluto creare è quello di movimento e profondità, e questo sia attraverso le forme che attraverso i colori.

Beakers bracelets in lingua non italiana

Per la realizzazione dei beakers bracelets ho utilizzato materiali molto comuni sicuramente reperibili in qualsiasi ambiente domestico: dei bicchieri di plastica; ritagliandoli ho cercato di scoprire nuove funzionalità, in particolar modo quella di creare un motivo decorativo per i miei bracciali. L’ idea iniziale era di forgiare il contenitore con del calore per far arricciare la plastica, per questo utilizzai la parte centrale e il fondo del bicchiere scartando immediatamente il bordo che risultava poco flessibile e troppo sottile. Ma queste ultime caratteristiche furono le stesse ragioni per cui abbandonai quella che era la mia idea iniziale di bracciale per abbracciarne un’ altra secondo me più interessante. Il bordo infatti essendo già di suo forgiato e quindi molto rigido poteva essere utilizzato così com’era, senza subire ulteriori rimaneggiamenti, ancora come bordo non più del bicchiere bensì di una striscia di cartoncino magari colorata e verniciata col vernidas. La convessità del bordo risultò perfetta per incastrarvi il cartoncino da 1mm …
Il risultato finale? Oltre ad essere funzionale in quanto definisce meglio la circonferenza del monile che altrimenti risulterebbe un po’ labile, diventa il motivo decorativo del bracciale stesso il cui colore contribuisce, a mio parere, ad un’ armoniosa bicromia: rosso - bianco, nero – bianco.  
Dopo questa prima sperimentazione, ho continuato a combinare i cerchi in vari modi ma senza il supporto del cartoncino, fino ad arrivare alla soluzione di assemblarli con dell’ Attack e formare un'unica superficie plastica. Questa volta, del bicchiere di plastica ho recuperato anche la striscia liscia sottostante il bordo che si viene così a trovare in mezzo alle due pile di bordi come per interrompere il ritmo ondulatorio che vengono a creare. Per rendere il bracciale meno rigido rispetto quelli realizzati precedentemente, che appunto hanno un diametro ben definito e difficilmente si prestano ad essere calzati da un polso di qualsiasi dimensione, ho provveduto ad un nuovo sistema di chiusura che rende il bracciale dilatabile: all’ interno di ciascuna gola degli anelli ho incanalato del filo cotonato che poi ho fatto fuoriuscire dalle relative bocche in modo tale da congiungere le due estremità del bracciale. Ho infine tamponato le bocche con della colla a caldo che solidificandosi ha assunto un aspetto plastico proponendo allo stesso tempo una variante di colore al bianco predominante del monile. Con lo stesso meccanismo ho decorato la parte finale dei fili come se fossero perline.

My Radiant Baby Bracelet

“Un giorno mi piacerebbe fare un libro fotografico con immagini di me insieme a bambini di tutto il mondo... I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato. I bambini subiscono una fascinazione per la loro esperienza quotidiana che è molto speciale e che sarebbe di grande aiuto agli adulti se potessero imparare a capirla e a rispettarla..”


A simboli intuitivamente riconducibili ad oggetti ed eventi della vita reale e virtuale Haring affianca segni elaborati che inducono l'osservatore ad un processo di identificazione con l'immagine: la televisione, il computer, il cane, l'essere umano, la morte, la gioia, la paura, il sesso, la fede, sono solo alcuni dei vocaboli che Haring utilizza nel suo universo linguistico pulsante in cui un uomo, adulto o bambino, lotta per la sopravvivenza.
Tra questi simboli, alla fine, compare anche il trademark di Haring: The Radiant Child che il poeta Renè Ricard definisce "il bambino raggiante".




Per  la realizzazione del mio braccialetto MRB Radiant Baby, (vedi sito specifico delle "Lezioni di design"-Twice Design Lessons:cecilia polidori TWICE DESIGN LESSONS: appunti Lezione 5 ,2° esercitazione _ Prof. Cecilia Polidori) ho riciclato una bottiglia in pet disegnandoci sopra la sagoma del bambino che e l'ho successivamente tagliato e colorato con un pennarello indelebile. Dopo Successivamente con del filo metallico ho riprodotto lo stesso la sagoma martellandola su una piastra metallica e smussato i bordi a caldo con un accendino. Per rendere ancora più colorato  Per colorare, per aumentare l'effetto cromatico, per esaltare il contrasto delle accese cromie, per esaltarne il gioco volumetrico, la sequenza e fornirle un ritmo, etc etc   il bracciale ho inserito delle perline una perla di legno nell’assemblaggio. chiudendo tutto con dei semplici ganci.. Chiusura ad occhiello.
http://www.passion-estampes.com/deco/haringsanstitre1988bebesmulticolors-it.html